Bando Microcredito PMI: indicazioni operative

Forniti una serie di chiarimenti sul Bando Microcredito PMI, in attesa del click day di inizio aprile e del nuovo decreto attuativo, contenente una sere di novità, in via di emanazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Si tratta dei finanziamenti fino a 35mila euro in favore di piccoli imprenditori che intendono avviare un’attività, regolamentato dal decreto ministeriale del 24 dicembre 2014. Il MISE annuncia che il nuovo provvedimento consentirà un accesso diretto e immediato alla garanzia del Fondo per le PMI.

Finanziamento

Il prestito base è pari a 25mila euro, che possono diventare 35mila frazionando l’erogazione e condizionando i versamenti successivo al primo a due condizioni:

  • pagamento puntuale delle ultime sei rate;
  • sviluppo del progetto finanziato attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto e verificati della banca o dall’operatore di microcredito.

Il rimborso avviene a rate trimestrali, con l’inizio che può essere posticipato per ragioni giustificate dalle caratteristiche del progetto finanziato. È applicato un tasso massimo pari a quello rilevato per la categoria di operazioni risultante dall’ultima rilevazione trimestrale effettuata ai sensi della legge 108/1996, moltiplicato per un coefficiente pari a 0,8. Attualmente il tasso non può essere superiore al 8,47%. La durata massima del finanziamento è di sette anni, che possono diventare dieci per determinate tipologie. Non sono richieste garanzie reali a chi chiede il prestito, di fatto coperto all’80% dalla garanzia del Fondo PMI, rilasciata a titolo gratuito.

 

Attività finanziabili

Rientrano tra le attività finanziabili:

  • acquisto di beni, comprese le materie prime necessarie alla produzione e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all’attività, compreso il pagamento dei canoni di leasing o delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;
  • retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • corsi di formazione per elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore, dei dipendenti, o dei soci di società di persone e cooperative;
  • corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria per l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento: in questo caso, la durata del prestito può arrivare a dieci anni.

Assistenza e monitoraggio

Sono fornite dall’operatore di microcredito e devono prevedere per l’intera durata del finanziamento almeno due dei seguenti servizi:

  • supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dell’attività;
  • formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa: gestione contabile, finanziaria, gestione del personale;
  • formazione sull’uso di tecnologie avanzate per la produttività;
  • supporto alla definizione di prezzi e strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato;
  • supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni sui relativi servizi disponibili sul mercato;
  • supporto alla definizione del percorso di inserimento nel mercato del lavoro (nel caso in cui l’attività finanziata sia un corso di formazione con questa finalità);
  • supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato.

(Fonte: Circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro n. 5/2015)

Per info: info@costruiresviluppo.it