Come aumentare potenziali clienti con le Landing page (a cura di Valerio Cantore)

Sempre più spesso, sentiamo parlare di landing page. Ma in realtà cos’è e a cosa serve la landing page. Andiamo per gradi e cerchiamo di chiarire questi punti di domanda.

La landing page (pagina di atterraggio) è appunto una pagina in cui un utente “X” atterra dopo aver compiuto un’azione “Y” online. Ossia dopo aver cliccato su un link o un banner esterno alla alla stessa.

Beninteso, è importante sottolineare come l’interesse dell’utente (per un determinato prodotto e/o servizio) giochi un ruolo fondamentale in questo “viaggio online” che termina con un “atterraggio digitale”.

Facciamo un breve esempio. Mario ha visto in televisione la pubblicità della nuova Audi A6. Decide di voler scoprire di più riguardo tale automobile: quindi digita sul web “nuova Audi A6”, ottenendo dal motore di ricerca diversi link. Dopo averne scelto uno, cliccatoci sopra, “atterra” su una pagina online: appunto la nostra landing page.

La pagina di destinazione presenterà a Mario (in forma chiara e concisa) gli aspetti distintivi di quel determinato modello (A6) di autovettura (Audi), eludendo qualsiasi altro tipo di contenuto che possa disperdere il suo interesse e la sua attenzione. Ciò che invece sarebbe potuto accadere qual’ora Mario avesse cercato tale modello iniziando la sua esperienza di navigazione dalla home page del sito web della casa automobilistica in questione.

A questo punto diventa fondamentale capire quale è l’obiettivo di chi utilizza la landing page.

Oltre alla necessità di presentare gli aspetti distintivi (Relevance) di un prodotto/servizio, la landing page serve a potenziare e trasformare la comunicazione d’impresa in possibilità di lead generation.

Nell’ambito di un approccio di Social CRM, si intende per lead generation la raccolta di dati degli utenti (previa autorizzazione) da trasformare in clienti. La raccolta dei dati avviene tramite un form di contatto/registrazione, che l’utente è invitato a compilare autorizzando l’azienda “X” al trattamento dei propri dati personali per meri scopi commerciali e/o pubblicitari (D. Lgs 30/06/2003 n.196).

Per vincere la reticenza degli utenti a lasciare i propri dati, è consigliabile ragionare in termini di Do ut des: incentivando quindi gli internauti con sconti, promozioni su un potenziale acquisto futuro.

Ritornando al nostro esempio, la landing page della nuova Audi A6 potrebbe invogliare il nostro amico Mario, a fornire i suoi dati personali, regalandogli un test drive gratuito (ma solo dopo la compilazione del form).

Pertanto potremmo definire la landing page come uno strumento di web marketing la cui matrice è di tipo win-win, strutturata in maniera tale da dare un plus alle componenti sociali coinvolte. Così l’azienda ottiene redemption e ritorni (sugli investimenti) migliori; l’utente, dal canto suo, ottiene qualcosa in forma gratuita.

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi scoprire come costruire una landing page efficace, non  perdere il prossimo post.