Fondo Rotativo Imprese-FRI – rifinanziati bandi Agenda digitale e Industria sostenibile

Il MISE attiva i finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca a favore dei due avvisi lanciati a valere sul Fondo Crescita Sostenibile.

Nuove risorse in arrivo per i bandi Agenda digitale e Industria sostenibile. In Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 24 luglio 2015 che permette di finanziare i grandi progetti di ricerca e sviluppo previsti dai decreti ministeriali del 15 ottobre 2014 a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI).

Con i decreti ministeriali del 15 ottobre 2014, il MISE ha messo a disposizione 400 milioni di euro a valere sul Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per finanziare grandi progetti di ricerca e sviluppo, di cui 150 milioni di euro per sfruttare al meglio il potenziale delle ICT e delle tecnologie abilitanti fondamentali e 250 milioni per favorire la sostenibilità in ambito industriale.

Con i due bandi alle imprese, startup comprese, e ai centri di ricerca è stata data l’opportunità di accedere a:

  • finanziamenti agevolati, per una percentuale delle spese ammissibili non superiore al 60% per le PMI e al 50% per le imprese di grandi dimensioni,
  • contributi diretti alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per le grandi imprese.

Il 3 luglio, a meno di una settimana dall’apertura dello sportello, il Ministero dello Sviluppo economico ha dovuto sospendere l’operatività del bando per l’Industria sostenibile, a fronte di una domanda di fondi pari al triplo delle risorse stanziate, lasciando invece aperto il bando ICT-Agenda digitale.

Da qui la decisione di incrementare la dotazione a disposizione dei due interventi con risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, con 100 milioni di euro per l’Agenda digitale e 350 milioni di euro per l’Industria sostenibile.

In base al decreto appena pubblicato in GURI, i 450 milioni del FRI serviranno alla concessione dei finanziamenti agevolati e si sommeranno a ulteriori 20 milioni di euro per l’intervento Agenda digitale e 60 milioni di euro per l’intervento Industria sostenibile, a valere sul FCS.

Il finanziamento agevolato potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili e potrà essere concesso in presenza di un finanziamento associato erogato da una banca. La somma del finanziamento a valere sul FRI e del contributo alla spesa a valere sul Fondo Crescita Sostenibile non potrà superare il 100% delle spese ammissibili.

Queste risorse, tuttavia, saranno utilizzabili solo una volta esauriti gli stanziamenti previsti dai decreti del 15 ottobre 2014.

Sarà il Ministero a rendere nota, sul proprio sito istituzionale, la data a decorrere dalla quale potranno essere presentate le domande di agevolazione a valere sulla dotazione aggiuntiva, insieme alle nuove modalità operative.

Il bando per progetti in ambito ICT

Il primo bando, approvato con decreto ministeriale del 15 ottobre e pubblicato in Guri insieme al decreto di assegnazione dei fondi, dispone di 150 milioni di euro ed è dedicato a grandi progetti:

  • finalizzati a sfruttare al meglio il potenziale delleICT per favorire l’innovazione, il risparmio, la crescita economica e occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili;
  • in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifichetecnologie abilitanti fondamentali, come definite nell’ambito del programma Horizon 2020.

I progetti, di durata non superiore a 36 mesi e avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni.

I contributi, nella forma del finanziamento agevolato, possono essere richiesti da centri di ricerca e imprese, comprese le start-up innovative, anche congiuntamente tra loro, ma senza superare la soglia di cinque soggetti aggregati, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali il consorzio e l’accordo di partenariato.

Il finanziamento copre il 60% delle spese ammissibili per le piccole e medie imprese e il 50% per quelle di grandi dimensioni.

In aggiunta al finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10 per cento per quelle di grande dimensione.

Il bando per l’industria sostenibile

Il secondo bando, approvato con decreto ministeriale del 15 ottobre e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 5 dicembre, dispone invece di 250 milioni di euro.

I finanziamenti sono destinati a progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Le proposte devono prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali, come definite nel programma Horizon 2020, e avere un rapido impatto sulla competitività e immediate applicazioni industriali.

Le spese ammissibili non devono essere inferiori a 5 milioni di euro, nè superiori a 40 milioni e i finanziamenti coprono il 60% delle spese ammissibili per le piccole e medie imprese e il 50% per quelle di grandi dimensioni.

Anche in questo caso, in aggiunta al finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10 per cento per quelle di grande dimensione.

 

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