MIGLIORAMENTO DEL RATING

Descrizione del Progetto

Diversi modelli di rating calcolano gli indici di bilancio finanziari e patrimoniali considerando il patrimonio netto tangibile più che il solo dato contabile legato al patrimonio netto iscritto nel passivo patrimoniale del bilancio.

Mentre già da alcuni anni cercavamo di limitare al massimo le poste che erodevano il patrimonio netto, nel 2015 abbiamo analizzato con più precisione l’andamento di un’impresa che ha espressamente richiesto un fattivo ausilio per il miglioramento del rating bancario. L’impresa opera da circa un decennio nel settore del commercio delle auto di grossa cilindrata e nel 2014, a seguito di un incendio che ha colpito un capannone industriale, su cui l’impresa era impegnata con un leasing, ha rimodulato gli affidamenti ed il piano di leasing stesso. L’assicurazione era intervenuta mediante l’erogazione diretta alla società di leasing mentre in bilancio il maggiore valore prospettico era stato iscritto come risconto attivo pluriennale. Il valore di questa posta di bilancio superava i 3 milioni di euro. Per tale motivazione, nel 2014, l’impresa ha registrato un brusco calo nella scala del rating scendendo fino ad una fascia di alto rischio sia per quanto riguarda il modello Cerved sia per i maggiori modelli interni applicati dalle banche italiane che affidano l’impresa.

Lo studio ha individuato i risconti attivi pluriennali come il maggiore problema contabile dell’azienda giacché essi, per la maggior parte dei modelli di rischio verificati, sono considerati valori negativi che intaccano direttamente il patrimonio netto tangibile. Alla stessa stregua delle immobilizzazioni immateriali o, peggio, dei versamenti non ancora compiuti dei soci di capitale, i risconti attivi pluriennali riducono dello stesso valore il capitale aziendale (patrimonio netto).

Poiché l’impresa era già fortemente indebitata, ed il giudizio sintetico di rating incideva in modo decisivo sull’onerosità dei debiti, con il management aziendale abbiamo ricostruito la vicenda che dal punto contrattuale ed organizzativo, con la società di factoring, è passata ad una nuova interpretazione contabile ben specificata in nota integrativa. I nuovi accordi e la variazione di utilizzo futuro dell’immobile hanno consentito la modifica della maggior parte dei risconti pluriennali risistemando la struttura di bilancio.

Gli effetti sperati si sono letti tutti con le risultanze del bilancio 2016 che, di fatto, ha recuperato le posizioni in classifica perse all’interno della scala del rating.

Dettagli del Progetto

  • Cliente: Azienda commercio auto
  • Attività: Miglioramento del rating
  • Website:

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