MIGLIORAMENTO DEL RATING

Descrizione del Progetto

Da alcuni anni seguiamo un’azienda campana puramente commerciale ed inserita nel settore agroalimentare. L’impresa, nel corso del periodo di consulenza, ha chiesto di verificare gli impatti sul rating di alcune nuove idee imprenditoriali. L’amministratore dell’azienda aveva intenzione di riscattare anticipatamente un rilevante leasing immobiliare con l’ausilio finanziario di un mutuo ipotecario. In questo modo il grande capannone industriale rientrava tra i beni di proprietà quando invece, fino ad allora, aveva nel bilancio un effetto puramente figurativo.

Il nostro compito è cominciato con delle previsioni su quello che razionalmente poteva diventare il bilancio aziendale dopo la prospettata operazione di incameramento dell’immobile. Le proiezioni effettuate sono poi paragonate ad un campione similare di imprese commerciali, operanti nel medesimo macro-settore.

Dalle prime evidenze è parso subito chiaro la differenza con le imprese simili che si posizione su ottimali livelli di rating. Nello specifico tali imprese non hanno degli attivi immobilizzati considerevoli ed hanno una rotazione degli asset ben più veloce.

Il secondo passo è stato calcolare lo specifico livello di rischio d’insolvenza dell’impresa con e senza l’operazione prospettata. I risultati adducevano ad un livello target di rischio maggiore del precedente nel caso in cui l’amministratore avesse riscattato il leasing immobiliare.

L’esito del nostro studio, allora, si è concluso sconsigliando, almeno per quanto riguarda l’effetto sul rischio di insolvenza, l’operazione proposta.

Dopo alcuni anni, la stessa impresa è tornata ad interpellarci per un’ulteriore operazione finanziaria e patrimoniale sui beni di proprietà. L’occasione è nata per l’opportunità di vendere o affittare un magazzino di proprietà ad un’altra impresa, geograficamente vicina ma inserita in tutt’altro settore commerciale.

Dallo studio svolto su quest’ultima fattispecie, le risultanze in termini di rating hanno visto questa volta favorevole la vendita dell’immobile, non del tutto strumentale alle attività d’impresa, contro un recupero di liquidità a servizio delle gestioni ordinarie aziendali. L’incasso previsto, infatti, non solo avrebbe diminuito l’esposizione finanziaria con le banche ma, in aggiunta, avrebbe costituito anche una buona nuova dose di liquidità per supportare la crescita delle vendite.

È ovvio che questi aspetti non possono generalizzarsi ma devono applicarsi allo specifico caso. Quest’impresa, infatti, risultava già ampiamente affidata dal sistema bancario tanto che un nuovo mutuo ipotecario avrebbe ulteriormente appesantito gli indici finanziari.

Dettagli del Progetto

  • Cliente: Azienda agroalimentare
  • Attività: Miglioramento del rating
  • Website:

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